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Il lupo silano Il lupo silano fino a qualche decennio addietro, si poteva sentire ululare ogni notte.... erano i richiami che usavano i vari componenti del branco per tenersi in contatto. Si assisteva, così allo spettacolo dei cani randagi che si riunivano e... formando uno schieramento a forma di piramide, con gli animali più forti alle prime posizioni rispondevano abbaiando fino alle prime luci dell'alba. Raramente venivano a contatto tra di loro. Nè i lupi si azzardavano ad avvicinarsi troppo agli abitati tranne che durante il peridodo invernale, quando,come annualmente si verificava, infierivano fra qualche gregge ed arrivavano fino alla periferia dei paesi silani. Fino a pochi anni addietro, per gli abitanti della Sila il lupo costituiva un serio pericolo e, anche se non attaccava l'uomo se non quando gli era precusa ogni altra via per mettersi in salvo, metteva spesso in pericolo intere greggi alle porte della capanne dei pastori era frequente vedere appese pelli di animali: erano delle bestie che erano state raziate e che il pastore esponeva alla pubblica vista perchè il padrone del gregge fosse informato che i lupi gli avevano causato delle perdite. I "lupari" di professione, a cavallo, andavano in cerca di lupi da uccidere, ed anche l'occasionale uccisore di una bestia riceveva, facendo il giro di ciascuna abitazione, doni e fama di essere un "forte". L'assurda caccia che gli è stata data, la costruzione di innumerevoli strade fra i boschi e l'impoverimento della selvaggina hanno decimato i branchi che ora vengono protetti.
Il lupo silano fino a qualche decennio addietro, si poteva sentire ululare ogni notte.... erano i richiami che usavano i vari componenti del branco per tenersi in contatto. Si assisteva, così allo spettacolo dei cani randagi che si riunivano e... formando uno schieramento a forma di piramide, con gli animali più forti alle prime posizioni rispondevano abbaiando fino alle prime luci dell'alba. Raramente venivano a contatto tra di loro. Nè i lupi si azzardavano ad avvicinarsi troppo agli abitati tranne che durante il peridodo invernale, quando,come annualmente si verificava, infierivano fra qualche gregge ed arrivavano fino alla periferia dei paesi silani. Fino a pochi anni addietro, per gli abitanti della Sila il lupo costituiva un serio pericolo e, anche se non attaccava l'uomo se non quando gli era precusa ogni altra via per mettersi in salvo, metteva spesso in pericolo intere greggi alle porte della capanne dei pastori era frequente vedere appese pelli di animali: erano delle bestie che erano state raziate e che il pastore esponeva alla pubblica vista perchè il padrone del gregge fosse informato che i lupi gli avevano causato delle perdite. I "lupari" di professione, a cavallo, andavano in cerca di lupi da uccidere, ed anche l'occasionale uccisore di una bestia riceveva, facendo il giro di ciascuna abitazione, doni e fama di essere un "forte". L'assurda caccia che gli è stata data, la costruzione di innumerevoli strade fra i boschi e l'impoverimento della selvaggina hanno decimato i branchi che ora vengono protetti.
Calabria