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Sila Greca Sila Jonica

UPS and DOWNS!!!!!!!!!!Sila e Marina

Corrispondenza di Luigi Perri da Trail Canada

UPS and DOWNS!!!!!!!!!!Sila e Marina

Se mi avete sentito srillare prima  per diversi motiv i non avete sentito niente a compararli con   con quelli che sto emettendo oggi davanti alla scuola e in presenza di cento e piu grandi e piccoli e alla presnza di  Mio PADRE,don  Cicciu Tucci,donna Maria e tutti  gli altri”prifessori” presentiPer il primo giorno di scuola per la classe del 1937! immaginatelo  voi il  dolore,la  delusion,la furia nel cuore ,la tragedia,La fine del mondo,la fine delle ore  contate ad una ad una  in aspettativa di questo momento,l’attimo allorche’ radiante seduto sul primo  banco della  classe vengo imformato dal  PROFESSORE che il mio nome non e’ sulla sua lista.Svenuto per un attimo poi inalo  un uragano di fiato e propello un continuo e lugubre belato come di una belva ferita.Il baccano attire tutta la  popolazione scolastica nella classe che e al piano di sopra e non solo la stanza ma  anche le scale e  l’entrata al portone e ‘piena di gente maestri e student perche io non solo grido ma rifiuto di uscire  e corro per  la stanza,sopra e sotto i banchi.Finalmente mio padre  appare alla porta seguito dal  Direttore e io mi lancio nelle sue braccia ma continuo a strillareMio  padre era stato  informato da mio fratello che   avendomi accompagnato era nella sala  vicina  e  esaminata  la situazione decise di correre da mio padre sicuro di trovarlo nel  negozio di don Cicciu Zumpano:il Direttore anche era stato chiamato di urgenza cosi che salendo le scale verso la classe ebbe occasione di dire a mio  padre che  io nato il 31 Ottobre 37  attualmente non qualificavo per  la scuola fino al prossimo anno!Purtroppo questa decisione non era stata comunicata a noi al tempo  di registrazione..................................La decisione  di quel  giorno fu cagione di gravissime conseguenze in tutta la mia vita!Durante l’anno ,grazie a Saverio,io continuai  la scuola a casa e cosi il seguente anno arrivai alla scuola non solo un anno piu vecchio degli altri Ma gia inf ormato a pieno delle  lezioni giornaliere cosi facevo  chiasso e disturbo con alzare la mano ad ogni domanda e imbarazzo per il povero maestro   e infatti privo  di  interesse alle lezioni divenni annoiato e invece di imparare dimenticai anche quell che gia sapevo e il second o  anno ,morto mia padre,abbandonai la scuola completamente  passando il tempo a guidare il carro di  Leonardo  e Kella  a trasportare pietre da Sutt a timpa per  la costruzione del muro  del  giudice Murano lungo via Roma, MA  gli eventi in cui partecipai nella vita  quotidiana   l’anno  che non andai a scuola              ebbe profonda influenza nel formare il mio carattere,da quel giorno in poi mi attaccai alla veste di mia madre  e passo per passo ,luogo per luogo impegno per impegno copiando in miniatura.Benche’ cominciassi  tardi.di scuola ne ebbi  piu’  del necessario e la maggior parte degli studii  di non buon uso;  ma le lezioni vissute con la mamma sono state le guide per una buona vita material e spirituale.Mia Mamma,di minuta statura, era agile,svelta e di perpetua mozione.Cosi che io ero come la coda di una cometa,sempre in aria e via col vento su per la Sila,giu per la  marina con grandissime esperienze. Quell’anno mio  padre era fattore per  Don Massimo Clausi con  attenzione particolare agli affari dei  MULIELLI! Cosi io e la mamma eravamo sempre in viaggio tra il paese e Saverio che andava a scuola e  mio padre che aveva una bella casa  ai Mulielli e arrivato l’Inverno   facemmo dimora  con mio padre per piu di un mese al tempo che era la raccolta degli ulivi e un gran numero di amici e parenti erano ai Mulielli  e abitavano in   una  grande  camera a poca distanza dalla casa,.Al palazzo abitava Francesco Santoro,Zacchiella, che dopo  dieci anni  avendo terminato il contratto con il Clausi  doveva  sfrattare le premise alla fine della raccolta sotto la supervision di mio  padre  il che  creava  grande tensione tra  i dipendenti del  Santoro e quelli  del Clausi sotto l,amministrazione di mio  padre  perche  tutti i diritti erano trasferiti ma  il Santoro aveva tenura al  Palazzo, il  frantumatoio e  il negozio per gli ulivi  ancora suoi.U  Trappitu e li trappitari sono i miei principali interessi in questi  giornipiovosi e freddi  non importa se il locale e  scuro e l’aria e  pesante di fumo e di olio ma  i trappitari sono  molto interessanti e intrattenenti con i loro canti ,le barzellette e le storie paurose e il fuoco col suo acro odore fa vedere tra il fumo  denso una  grande” fressura”con fres e di pane e Suzizze che sembrano di essere sincronizzate col mio arrivo. Tutti mi accolgono e anche l’asino mi saluta con le orecchie e la coda continuando  il suo cieco viaggio che mai arriva,erumina la biada nel sacco che  gli anno attaccato in testa. E poi c’e’ zio Bruno!Lui  lavora durante il giorno ma a sera traversa il fiume e va a casa alla  Mula dove in una piccola”turricella”ci ha  “na yuccata e figli” picculi e ranni chi l’aspettanu.!e una mandria  di capre e porci. Un altro luogo di grande  interesse per me e’ la Centrale.dove mi reco spesso da solo traversando la macchia e enumerati i portugalli e le pirette che appartengono a Zacchiella e percio proibite, visito Nicola il Centralista che gentilmente mi accompagna nello stabilimento e non mi lascia la mano un momento pep aura che io danneggi questa fragile operative  gia ‘ piagata  da  continue interruzioni per una scusa or un altra.Io e la mamma seguiamo l’acquaro per venire dal paese essendo molto cauti per non caderci dentro ma piu per non far cadere foglie or pietre e dare una scusa alla MACCHINA per fermarsi.    Nicola mi spiega come l’acqua dall acquaro  va nel serbatoi e poi dalla montagna viene giu a grande  forza nel tubo e fa girare l’elica di quel gran motore che poi fa girare il piccolo motore e fa la  corrente che fa la luce.Io solo noto quella  larga e lunga  curria di  sola  che scorre velocemente tra un motore e l’altro e penso che dovevano aver trovato una vacca  gigantesca per tirarne una cigna cosi lunga ;il locale e molto freddo e rumoroso percio  tiro  Nicola verso il suo ufficio dove so di  ricevere un bel portugallu,lui non ha paura di  coglierne dalla macchia.Io mi gusto il frutto  subito qui perche a portarlo a casa avrei pena a  convincere TUTTI che me lo ha dato Nicola.

 


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